Nuovi soluzioni per una vita più ecosostenibile

Ambiente, ecologia, risparmio: parole che sempre più spesso finiscono in cima all’agenda di governi e organizzazioni nazionali e internazionali, e che anno dopo anno sono state sottratte all’immaginario new age per essere invece collocate al centro del dibattito mondiale. Non è un caso: l’inquinamento, lo sfruttamento delle risorse e la crescita della domanda energetica su scala internazionale hanno posto gli stati e le società di fronte alla consapevolezza che la terra non è infinita né infinitamente produttiva, e che soltanto con un’attenzione reale e strutturata a queste tematiche è possibile pensare ad un futuro a lungo termine per il nostro pianeta e la nostra vita su di esso. Da questa consapevolezza ne è scaturita un’altra: quella cioè che consegna a ciascun individuo una porzione di responsabilità in quanto sta succedendo e in quanto potrebbe succede da qui in avanti. Come? Semplicemente ricordando che sono le scelte quotidiane di ognuno, moltiplicate per  sette miliardi, a determinare la direzione che si prenderà. Questo vale anche a livello ambientale ed ecologico. Ecco allora che atteggiamenti prima considerati “normali” – ad esempio, gettare il mozzicone della sigaretta per terra, lasciare aperta l’acqua del rubinetto mentre ci si lava i denti o tenere accese luci inutili – adesso sono osservati con maggiore attenzione: perché incidono non solo sulle spese personali, ma anche sull’ambiente nel suo complesso.

Se quindi la responsabilità per l’ambiente è condivisa, significa che ciascuno può provare a mettere in campo un quotidiano fatto di scelte virtuose, di comportamenti attenti e di maggiore consapevolezza. Scelte che non si traducono in un’esistenza di privazioni o di rigidità, ma che al contrario oltre ad avere un impatto positivo in chiave ecologica ce l’avranno anche rispetto alla qualità complessiva della vita. Alcuni esempi?

  • Piccole accortezze. La maggior parte degli sprechi viene da piccole disattenzioni che, moltiplicate giorno dopo giorno, vanno a incidere pesantemente sul bilancio complessivo. Quante volte lasciamo in computer in stand by invece di spegnerlo dopo che l’abbiamo usato? Quante volte accendiamo il riscaldamento e dimentichiamo socchiusa una finestra? Quante volte dimentichiamo sul fornello acceso la pentola dell’acqua, lasciandola bollire a vuoto per ore intere? Iniziare a prestare attenzione a questi comportamenti ci renderà più facili evitarli.

  • Occhio al gas. Il consumo di gas per il riscaldamento e per cucinare è uno dei fattori che maggiormente incide sulle bollette. Inoltre l’utilizzo sconsiderato di gas va a pesare anche sull’ambiente: più gas significa più spreco e più estrazioni con tutto ciò che ne consegue in termini di costi e inquinamento. Per ottimizzarne l’utilizzo, è importante installare un termostato per programmare e regolare il riscaldamento (e farlo spegnere quando si raggiunge la giusta temperatura in casa), isolare bene l’appartamento evitando gli spifferi e cucinare con accortezza, coprendo le pentole per velocizzare la cottura degli alimenti e utilizzando il fornello adeguato alle misure della padella.

  • Prestare attenzione al consumo di energia elettrica. Elettrodomestici, illuminazione, apparecchi elettronici… Tutte cose che diamo per scontate e la cui presenza è ormai fondamentale nella nostra quotidianità. Per risparmiare energia, è buona norma optare per elettrodomestici in classe energetica A (specialmente per quanto riguarda quelli che devono restare accesi tutto il giorno come il frigorifero), scegliere luci a risparmio energetico, evitare quando possibile lo stand-by e soprattutto la regola della nonna: ricordarsi di spegnere le luci che non servono.

  • Mobilità sostenibile e quotidianità sostenibili. Consumare è uno dei dettami impliciti della società attuale. Ma è davvero sempre così necessario? Questa domanda vale per qualsiasi ambito della propria vita. Si pensi alla mobilità: prendere l’automobile anche per percorrere brevi distanze è ormai un’abitudine consolidata. Perché invece non abituarsi a muoversi a piedi o in bicicletta, oppure a dividere l’auto con persone che devono compiere il medesimo tragitto? Lo stesso si può dire per il riciclo: raccolta differenziata, riutilizzo creativo dei materiali di scarto, o condivisione di ciò che non serve più sono ottimi modi per curare l’etica sociale, l’ambiente e il risparmio.

La scelta dei giusti fornitori. Un passaggio molto importante da fare per riuscire a risparmiare, sia sull’energia che sulle bollette, è affidarsi ai fornitori che offrono non solo prezzi concorrenziali, ma anche una giusta flessibilità capace di incontrare i propri consumi. Le recenti liberalizzazioni del mercato energetico hanno infatti permesso di emergere anche a soggetti innovativi e ad operatori smart, come Wekiwi, che coniugano l’attenzione al bisogni del cliente con il risparmio energetico e una minore spesa, spesso utilizzando anche le nuove tecnologie come applicazioni per il monitoraggio dei consumi.

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